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Con Christine Nöstlinger si afferma una letteratura trasgressiva che esplora i rapporti interpersonali tra adulti e ragazzi e rompe definitivamente con il conformismo di regole e modelli imposti ed accettati solo per convenzione. Attivi, divergenti, testardi, decisi, aggressivi, ma anche generosi e sinceri, i preadolescenti e le preadolescenti della Nöstlinger si sottraggono ad ogni condizionamento per scegliere ciascuno la propria strada con precisa autonomia di scelta: un percorso di formazione che si sviluppa nell’incontro con gli altri. Al centro dei suoi romanzi corali, dai profondi risvolti umani e sociali, ci sono sempre la scuola e la famiglia: genitori assenti, separati o che decidono di divorziare, padri che non si interessano dei figli, fratelli che non si sopportano. Dall’altra parte ci sono professori e amici, a volte compagni comprensivi, a volte indifferenti oppure ostili.
La maturazione e la crescita dei giovani si compiono soprattutto all’interno di questi due microcosmi di cui l’autrice rivela dinamiche ed esplosive tensioni con una narrazione vivace, ironica e divertente. Alla fine sono sempre i giovani a decidere della propria vita e a ricomporre, con la loro giovane saggezza, l’armonia familiare.
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