|
 |
Se c’è un’illustratrice che ha contribuito in modo determinante a rinnovare lessico e forme e a mutare il percorso dell’illustrazione e del fumetto italiani, questa è sicuramente Grazia Nidasio.
Erede di una grande tradizione umoristica che va da Novello a Maccari a Brunetta, l’”umorismo laico” di Grazia Nidasio incanta e stupisce per la freschezza e la vivacità del segno, “perentorio e disinibito” lo definisce Antonio Faeti, e per la rara capacità di sapersi calare in un testo, qualunque testo, cavandone sempre nuove suggestioni e nuove occasioni narrative.
La cura filologica nella ricostruzione di ambienti e particolari, le delicate allusioni, il gusto per l’invenzione, caratterizzano il suo inconfondibile stile. Con il suo segno, irriverente e scanzonato, nutrito e complesso pur nell’apparente essenzialità, Grazia Nidasio si fa grande interprete del quotidiano e denuncia con geniale consapevolezza attraverso le piccole cose, quelle, infinitamente più grandi, su cui si confronta la nostra società.
|