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“Funambolico, monocorde demiurgo dalla fortissima carica stilistica”, come lo ha definito Paola Vassalli, Lorenzo Mattotti è uno dei grandi maestri dell’illustrazione contemporanea. Nel 2000 la EL pubblica le sue Fiabe dei Balcani: è il suo primo incontro con il fiabesco popolare, un tema che gli è congeniale perché in tutti i suoi lavori Mattotti cammina con un piede nella realtà e un altro nel sogno e nella fantasia. Il suo amore per la finzione è totale. Si fa così cantastorie insidioso e totemico, narratore superbo e sensuale del nostro immaginario fantastico, di quei miti interiori che rappresenta con sottile distacco ironico. È nelle fiabe che Mattotti ricerca e svela gli incubi delle fantasie infantili. Lo fa scegliendo dettagli che possono rivestire una dimensione epica. Lo fa attraverso i colori, i rossi, i gialli, gli arancioni, che stende sulla tavola con pezzetti di cera e matite come quelle che usano i bambini.
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