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È stata definita uno dei più grandi interpreti del "pianeta infanzia" perché ha saputo conservare l"infanzia dentro di sé e vedere il mondo con gli occhi di un bambino. Quel mondo che dal 1980 continua a raccontare con parole ed immagini in decine e decine di storie: più di 80 libri che ci fanno scoprire come pensano, come agiscono e come si comportano i bambini.
Sono nati così i suoi personaggi: la luna Giovanna, il signor Aquilone, Draghetto, Margherita la maestra dormigliona, Teodora la strega pasticciona, la nuvola Olga cui scappa di fare la pioggia, Maestro Lupo che insegna i colori, protagonisti di tante micro situazioni narrative che stimolano nei bambini la fiducia in se stessi e nella vita.
Quello di Nicoletta Costa è un universo narrativo e iconico che vive nella dimensione dell"animismo, dell"antropomorfismo e del realismo magico sotto il segno del gatto, onnipresente "nume tutelare" della poetica dell"autrice e simbolo dell"immaginario infantile, ma è anche un preciso percorso pedagogico e didattico che si sviluppa in divertenti alfabetieri proposti in forma di tautogrammi.
Così l"illustratrice italiana più nota e più amata dai bambini, la più imitata perché stilisticamente la più riconoscibile, reinventa l"arte a misura di bambino. Così esprime con sottile umorismo e fiducioso ottimismo la cultura dell"infanzia.
"Un bambino piccolo disegna quello che pensa, non quello che vede. Io mi sento vicina a questo genere di astrazione. Mi ispira moltissimo il surrealismo dei bambini piccoli"
"La dimensione magico - animistica è una dimensione caratteristica dell"immaginario infantile ed è anche la mia"
"Una parola sbagliata può rovinare l"effetto dell"illustrazione cui si riferisce"
Nicoletta Costa, da: Livio Sossi, "Colloquio con Nicoletta Costa", in: "Le immagini della fantasia. 11° Mostra internazionale d"illustrazione per l"infanzia", Sàrmede, 1993, p. 194 /199.
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