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Definito «archeologo dell’immagine», Roberto Innocenti è uno dei grandi maestri dell’illustrazione internazionale. Magistrale è la sua arte di raccontare con le figure attraverso puntuali ed indimenticabili inquadrature cinematografiche. Come un regista, individua le scene più vive e le reinventa, sempre in modo diverso, in funzione della vicenda e del suo tempo. Nel rigoroso rispetto del testo letterario, Innocenti ne riempie i vuoti con una sua storia «secondaria e parallela». Le sue immagini, acquerelli che Paola Pallottino definisce di «rarefatta sobrietà cromatica», danno vita a un «realismo metafisico» che tende a esagerare gli elementi del quotidiano rendendoli diversi dalla realtà. Eppure, i bambini riescono sorprendentemente a decodificare le sue tavole.
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