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Avventure in terre lontane, spesso in luoghi esotici, e un senso dell’umorismo piacevole e leggero caratterizzano la maggior parte dell’opera di Sebastiano Ruiz Mignone. La narrazione avvincente, piena di ritmo e incalzante che questo autore predilige guida il lettore attraverso scenari, spesso a sfondo storico, in cui non mancano azione e buon umore. E così ci si può trovare a seguire la rotta di una stravagante ma affiatata ciurma di pirati, oppure a ripercorrere le orme (immaginarie) di un Robert Louis Stevenson bambino, che vive un’importante esperienza di maturazione in una piccola isola dell’Italia appena unificata, dove il brigantaggio è ancora molto diffuso e costituisce una piaga sociale. Sono storie accomunate dalla presenza del mare, luogo ideale per viaggi in cui i protagonisti vengono a contatto con culture diverse, con «l’altro», e in cui non mancano le occasioni di stringere belle amicizie. Ma la dimensione narrativa di Sebastiano Ruiz Mignone non è solo quella delle grandi avventure tra gli oceani: anche in contesti meno epici l’autore riesce ad arricchire storie surreali e divertenti con spunti presi dalla realtà e dalla psicologia dell’infanzia. Insomma, un invito ad affrontare in maniera piú leggera e spensierata, senza ansie eccessive, le esperienze della vita.
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