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Fin dall’esordio Paola Capriolo ha mostrato una straordinaria autonomia rispetto alle mode correnti e a quelle forme di scrittura che – volendo magari portare i modi di comunicazione dei media all’interno dei romanzi – pretendevano di diventare imitazione della realtà. Nei suoi testi si avverte l’attenta lettura dei classici (Goethe, Musil, Kafka, Dostoevskij), ma si rileva anche l’assoluta originalità di un linguaggio quasi rarefatto, assai vicino al clima del fiabesco: «L’indeterminatezza dei luoghi e dei tempi – ha detto in un’intervista – è una parte fondamentale, come anche la falsità dei nomi mi appare quasi indispensabile per la verità del personaggio».
Paola Capriolo, che si muove all’interno del testo con grande leggerezza, sa trasmettere ai lettori piccoli e grandi il gusto delle parole, il piacere della lettura.
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